Nell'inferno ma sempre protagonisti: bentornata Akragas

Oggi il debutto contro l'Oratorio San Ciro e Giorgio di Marineo
16.09.2018 10:31 di FA Redazione  articolo letto 2496 volte
Giovanni Falsone
Giovanni Falsone
Di Davide Micciche' Si riparte. L’Akragas oggi tornerà in campo allo Stadio Comunale “Alfonso Virciglio” di Campofranco. Di fronte l’Oratorio S. Ciro e Giorgio nella gara valida per la 2a giornata del campionato di Promozione A. Non più Lega Pro, non più blasoni storici come Catania e Lecce, non più nomi di notevole importanza. Un vero e proprio ritorno all’inferno dopo anni in cui i biancoazzurri hanno scritto forse le pagine più importanti della propria storia e che da oggi potranno solo leggere. Si riparte dal basso, dalle origini, dai campionati dove la Città dei Templi ha passato tanti anni a sperare e credere che qualcosa di buono potesse esserci. Tre anni di lotta e di difficoltà che hanno unito e diviso la tifoseria ma che hanno regalato mille gioie. Da oggi però tutto questo appartiene al passato. Una nuova strada da percorrere, una nuova vita da vivere. L’Assessore Amico non ha voluto che l’Akragas scomparisse ed eccoci qui di nuovo a seguire le sorti del Gigante. Sarà una stagione difficile, molto. Le nobili abitudini dovranno subito essere messe da parte per affrontare al meglio un torneo dove serve umiltà, tanta. Per farlo l’entourage biancoazzurro si è attrezzato nel migliore dei modi scegliendo il migliore della piazza, Giovanni Falsone. L’allenatore di Campobello di Licata è un veterano di un torneo che conosce e che, soprattutto, sa vincere. La sfida è anche per lui ardua e, in attesa di capire quale altra pedina si aggiungerà al team dell’ex Canicattì, oggi sarà un buon banco di prova per testare il vivaio dell’Akragas coltivato nei recenti anni professionistici. Sarà suo anche il difficile compito di riavvicinare una tifoseria delusa e amareggiata che però non ha mai abbandonato la maglia e i colori. Uniti si può e si deve sognare.