Futuro nebuloso in casa Olimpica Akragas, l'ex presidente Amico: "Senza certezze non siamo in grado di partecipare al campionato di Promozione"

L'Assessore Giovanni Amico ed ex presidente recente dell'Olimpica Akragas fa il punto della situazione sul club baincazzurro
03.09.2018 12:36 di Gaetano Di Caro  articolo letto 852 volte
Giovanni Amico
Giovanni Amico

A meno di ventiquattrore dalla stilata dei calendari, che si terrano nella giornata di domani alle ore 12 presso la sala Orazio Siino, nella sede del Comitato Regionale Sicilia della Lega Nazionale Dilettanti, la neo società Olimpica Akragas rischia di non partecipare al prossimo campionato di Promozione. L'Assessore allo Sport Giovanni Amico, dimessosi recentemente dalla carica di presidente pro tempore del club biancazzurro, in un'intervista rilasciata al sito in3minut.it, ha fatto chiarezza sul futuro dell'Olimpica Akragas: "Mi sono dimesso perché un tema che riscontravo ogni giorno sul tema dell'Akragas era dei vantaggi politici, di visibilità e di notorietà che io mi sarei preso governando questo processo di transizione che porterebbe alla nuova società società all'iscrizione al campionato di Promozione e quindi alla rinascita del nuovo club. Al fine di evitare che questo possa diventare il tema sul quale costruire un contro rinascita finalizzata a far naufragare il progetto, ho deciso di fare un passo indietro rispetto alla posizione che mi da notorietà e popolarità. Noi siamo una città di media dimensione, che ha un'utenza che segue il calcio di discrete dimensioni non eccezionali. Questo è un patrimonio di una società che vuole fare calcio perché è chiaro che il pubblico è un elemento che può fare la differenza. Però siamo anche in una città nella quale esiste una contraddizione enorme. Abbiamo 5000 iscritti iscritti nei vari gruppi social che hanno il nome Akragas e vendiamo solo 700 biglietti nelle partite di Serie C. Dunque c'è un problema ed è che noi commentiamo molto lontano dallo stadio il calcio dell'Akragas anche quando l'Akragas non c'è. Preferiamo fare tutto questo piuttosto di fare uno sforzo per ricreare un movimento che porti il club biancazurro nelle categorie che gli compete. Quando ho lanciato l'iniziativa "300 Giganti" che speravo che potesse essere ripresa proprio in questi gruppi. Ho dovuto raccogliere, però, un evidente diniego rispetto ad un'iniziativa che avrebbe potuto dare forza al progetto Akragas. Personalmente sto continuando a cercare un soggetto disponibile a spostare il nostro progetto diventando il patron. Abbiamo costruito un contenitore iscrivendo la squadra al campionato di Promozione. Il futuro? L'Akragas oggi è un contenitore vuoto. Se da qui a qualche giorno, ovvero tra lunedì (oggi) e martedì noi non saremo nelle condizioni avere un soggetto che prende in mano il club, io, dichiarerò conclusa questa esperienza e chiederò a Santino Lo Presti di non inserire l'Akragas nel calendario. Viceversa, se avremo la possibilità di partecipare al campionato perché qualcuno farà il  passo e interverrà, io uscirò fuori cosi come le persone che in questo momento ho coinvolto e chi arriverà sarà il patron di una società che parteciperà al prossimo campionato di Promozione"