Cessione Akragas, Nuccilli: "Siamo ai dettagli. Ecco le mie priorità..."

Cessione Akragas, Nuccilli: "Siamo ai dettagli. Ecco le mie priorità..."
 di Gaetano Di Caro  articolo letto 876 volte
Alessandro Nuccilli
Alessandro Nuccilli

Intervistayo in esclusiva dai colleghi di Gazzamercato.it ha parlato il possibile nuovo proprietario del club biancazzurro: “Io nuovo presidente dell’Akragas? Ammetto che è tutto vero quanto è emerso nelle ultime ore. Stiamo ancora in trattativa e stiamo definendo gli ultimi dettagli. Mercoledì dovrebbe esserci la fumata bianca e così diventare il nuovo proprietario del club”. Parola di Alessandro Nuccilli, imprenditore romano con trascorsi negativi tra Foligno e Pavia, pronto a rilevare il pacchetto di maggioranza della formazione agrigentina da Marcello Giavarini.

Ci può illustrare il suo programma?

“I progetti a cui stiamo lavorando sono tre. Il primo riguarda l’impianto di illuminazione allo stadio che permetterebbe all’Akragas di tornare a giocare in casa. Ne ho già parlato con Tavecchio e mi aspetto mantenga quanto ci siamo detti. Dopodiché ci dedicheremo al potenziamento del settore giovanile e al reperimento di tre-quattro innesti per potenziare squadra e centrare il traguardo della salvezza”.

In panchina fiducia a Lello Di Napoli?

“Di Napoli è confermato. Poi dipende da lui. Se avrà voglia di continuare con noi, non ci saranno problemi. Comunque preferisco addentrarmi in queste cose dopo aver completato pratiche notarili relative all’acquisizione del club”.

A livello dirigenziale invece?

Il ds resta Ernesto Rosello.
Porterò un direttore generale e un amministratore delegato di mia fiducia. Nomi? Per il momento preferisco non svelare nulla…”.

Questione di giorni comunque…

Aspettiamo le firme dopodiché saprete tutto. Aspetto novità dal loro legale per incontrarci dal notaio e firmare. Già martedì o al massimo mercoledì è prevista la fumata bianca”.

Come è stato il primo impatto con Agrigento?

“A ottobre in occasione del primo incontro ho ricevuto un’accoglienza calorosissima. Mi hanno trasmesso un entusiasmo incredibile”.

Cosa risponde a chi ha perplessità sul suo operato dopo le disavventure di Foligno e Pavia?

“Sono un piccolo imprenditore. Di me si è detto e scritto di tutto, ma i cattivi sono gli altri. In mezzo a certa gente del mondo del calcio il più pulito sono io”.

In che senso?

Non ho orologi da 10mila euro e non scendo in elicottero, ma sono una persona seria e sincera. Purtroppo in passato ho sbagliato nel fidarmi delle persone sbagliate: come un fessacchiotto mi sono fatto tirare in mezzo…”.

Tipo a Pavia?

“Lì ho preso una bella botta, una fregatura. Mi sono fidato delle persone sbagliate, non mi sono presentato con avvocato e commercialista e le carte dei conti erano molto diverse da come me le avevano descritte. Quelle dei cinesi erano carte che lasciamo stare…”.

È vero che siete in causa con i cinesi del Pavia?

“Non hanno mantenuto i patti. E dovranno tirare fuori un bel po’ di soldini…”.