A tu per tu con Riccardo Rotulo: "Orgoglioso di indossare questa maglia. Ho scelto il numero 26 per..."

Intervista esclusiva al giovane talento dell'Akragas che tifa Juve e sogna di giocare in Serie A
 di FA Redazione  articolo letto 3239 volte
Riccardo Rotulo
Riccardo Rotulo

Scritto da GIUSEPPE FILECCIA

Riccardo Rotulo, classe 1999, è una delle note liete dell'Akragas di questa stagione. Capitano della formazione Berretti, è passato in prima squadra nella seconda parte del campionato ed ha già collezionato 5 presenze in Lega Pro. Ha esordito nella terza serie del calcio italiano il 29 Dicembre 2016 in Akragas-Lecce 0-2  all'età di 17 anni e sabato scorso è stato uno dei migliori in campo nella vittoria casalinga contro la Casertana. Ci siamo incontrati per parlare della sua esperienza e Riccardo ha sfruttato l'occasione per svelare alcuni segreti ( la scelta del numero di maglia ) e i suoi sogni nel cassetto ( la serie A) .

Cosa prova un agrigentino a giocare per l'Akragas?

“E' sicuramente un'emozione speciale e difficile da descrivere.  Per me è un piacere e un privilegio poter giocare nella squadra della mia città  e indossarne la maglia è qualcosa che mi inorgoglisce molto”.

Qual è il ricordo più bello del tuo esordio in Lega Pro contro il Lecce?

“Sicuramente i minuti precedenti al mio ingresso in campo. Quando mister Di Napoli mi ha detto di scaldarmi e successivamente di entrare al posto di Pezzella non potevo crederci: non capita tutti i giorni di esordire in lega Pro contro una squadra come il Lecce, famosa per i suoi anni trascorsi in serie A e in serie B”.

Hai la fortuna di essere allenato da un tecnico preparato come Raffaele Di Napoli e di giocare con dei giocatori esperienti. Che rapporto hai con loro?

“Il rapporto con il mister è ottimo: è un grande conoscitore di calcio che sa come trattare i suoi giocatori e mi dà tanti consigli utili per affrontare nel migliore dei modi questa avventura. Anche il rapporto con i compagni più esperti è fantastico:  nello spogliatoio si respira aria positiva e tutti sono molto disponibili. Tutti questi fattori per un giovane come me rappresentano un punto a favore per la mia crescita”.

In questo momento ad Agrigento si parla molto di salvezza. Pensi che l'Akragas possa rimanere in lega Pro senza passare dai play-out?

“Sono molto fiducioso.  Ti posso assicurare che lavoriamo ogni giorno per centrare la salvezza e abbiamo i mezzi necessari per rimanere in questa categoria senza disputare i play-out”.

Hai scelto la maglia numero 26. Scelta casuale o c'è dietro un motivo particolare?

“Per me il 26 è speciale perché è il giorno del compleanno di mia madre. Il numero di maglia è qualcosa di estremamente importante perché te lo porti dietro le spalle  in ogni partita e onestamente non potevo fare una scelta migliore”.

Tutti hanno un giocatore preferito, un poster in camera del campione che amano. Qual è il tuo?

“Data la mia simpatia per la Juventus e la mia posizione in campo il mio campione preferito è Andrea Pirlo, un giocatore fantastico per doti tecniche e impeccabile per il suo comportamento in campo”.

In che categoria ti vedi fra dieci anni?

“Sono un ragazzo molto ambizioso e non mi pongo limiti. Il mio sogno è quello di poter giocare in serie A , cosa che richiede molti sacrifici e tanto duro lavoro”. 

Ti senti di rassicurare i tifosi per il prossimo anno?  Sarai uno dei punti fermi dell'Akragas 2017/2018?

“Lo spero tanto. Sarebbe bellissimo poter scendere ancora in campo con la maglia dei biancazzurri nella Lega Pro della prossima stagione dopo aver festeggiato la salvezza con la squadra e i tifosi”.